* MOSTRA SALVATORE GIRGENTI / PAESAGGI DELL'ANIMA HOME / LA GALLERIA / LE NOSTRE ESPOSIZIONI / CALENDARIO / PRESS / CONTATTI
* COPERTINA



* DATE
Dal 20 marzo (inaugurazione ore 17:00) al 08 aprile 2009




* DESCRIZIONE

Paesaggi dell'anima

In esposizione venticinque oli, sul tema del paesaggio, realizzati dall’autore tra il 2003 e il 2008.Girgenti è nato nel 1921 a Lercara Friddi (Palermo). Dal 1974 vive ed opera a San Lazzaro di Savena (Bologna).
“Paesaggi dell’anima” è la sua prima mostra personale a Palermo.
Scrive nel testo di presentazione della mostra Anna Maria Ruta:
E’ un ritorno questo di Girgenti, un ritorno atteso, voluto, del pensiero e dell’anima, un ritorno alle radici, alla terra lasciata da anni (…) L’ha comunque sempre macerata nella memoria, ripercorsa nelle sue tante sfaccettature la sua terra, con gli occhi della mente, l’ha trasfigurata e fissata da quasi un quarantennio nel suo itinerario artistico. Forse è per questo, per non dimenticarle queste visioni interiori, che Salvatore Girgenti ha scelto di ripercorrere e sondare con il pennello solo l’iconografia del paesaggio, un paesaggio solitario, che vive di silenzio nell’assenza dell’uomo, e non soltanto perché Girgenti come pittore non vuole cimentarsi con la figura umana, ma soprattutto perché il rapporto con la “sua” natura deve rimanere un fatto unico, tutto suo, che non può interrompere il dialogo a due, fortemente interiorizzato, vissuto con commozione e tenacia. (…)
Alla ricerca del tempo perduto e della sua più autentica identità, l’artista ora si abbandona al lirismo ora ad una tumultuante epifania memoriale di mari in tempesta, di scorci montuosi impervi, di schegge rocciose, di alberi fantasmi, i cui rami si allargano e si avvolgono in neri contorcimenti, quasi danze infere, intrise di un personale espressionismo, quello della natura, quello appreso da Kokoschka e soprattutto dall’amato Van Gogh, così presente negli inquietanti sterpi, nei cardi, nelle spinosità che popolano le sue visioni, ma da lui soprattutto avvertito come necessità di segno pittorico di fronte al proprio sentire.(…) Così Girgenti, che negli ultimi anni si è molto applicato alla ricerca del colore, provando e riprovando gamme cromatiche e agglomerati materici, come unico oggetto del suo fare pittura, è transitato dal figurativo, sempre rivisitato e interpretato, alle linee e alle stesure e spatolature astratte, a segmenti e figure geometriche, che alludono ai costoni rocciosi, alle pareti di calanchi, all’aspro e arido reticolato del terreno argilloso di Sicilia, dove si scarica la sua tormentata malinconia, la sua ricerca del varco, della meta finale. (…)


* INFORMAZIONI

www.salvatoregirgenti.it



* OPERE