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* COPERTINA



* DATE
Dal 31 ottobre (inaugurazione ore 17:00) al 22 novembre 2014




* DESCRIZIONE

 COMUNICATO STAMPA
La Galleria Elle Arte di via Ricasoli, 45 comunica che:
venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 18,00 sarà inaugurata la personale di
ILARIA ROSSELLI DEL TURCO
VILLAGGI

La mostra raccoglie venticinque oli. realizzati tra il 2012 e il 2014 , dalla pittrice di origini fiorentine , nata a Genova e residente a Londra.
Le opere esposte ritraggono originali composizioni di oggetti, insolite nature morte popolate da scatole chiuse o aperte, pacchetti fermati da spaghi o da nastri, a volte impilati, a volte posti sull’orlo un prezioso cassettone o sul piano di un tavolo . L’autrice si diverte a giocare con le forme geometriche, in composizioni che evocano strutture architettoniche, interrotte e bilanciate qui e là da elementi narrativi , in una palpabile tensione verso un elegante equilibrio compositivo.
Scrive James Bland, artista inglese, nella presentazione al caltalogo: [...] Con un po' d’immaginazione identifichiamo cupole, frammenti d'arco e campanili che svolgono la funzione che hanno sempre avuto, segnare una posizione nello spazio, dividere un piano, bilanciare un rettangolo con un triangolo o una curva. Le composizioni sono disposte con molta cura ma durante il lavoro avvengono cambiamenti, gli oggetti sono rimossi o spostati per arrivare all'equilibrio perfetto.[...]
Nella traccia di Morandi, pittore di "semplici" nature morte, i quadri di Ilaria hanno un substrato interamente italiano, che emerge nell'uso del colore e delle tessiture, nel ritmo degli spazi ed degli intervalli. [...]
Si legge in una nota della Rosselli Del Turco : " Nelle mie composizioni cupole e campanili, palazzi e cattedrali, porte, finestre, arcate e torri se ne stanno come in un gioco d'infanzia o in una città calviniana, i colori rubati da antichi pigmenti murari."
Dopo aver compiuto gli studi classici e artistici tra Roma e Firenze , ha frequentato la Heatherley’s School of Fine Art di Londra, dove vive ed opera dal 1999.
L’ autrice sarà presente in galleria, per incontrare il pubblico, il 31 ottobre e l’1 novembre.
La mostra si protrarrà fino al 22 novembre 2014
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30 (chiuso domenica)
Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it
website : www.ellearte.it ; www.ilardt.com


* INFORMAZIONI


PRESENTAZIONE AL CATALOGO

 
Una collezione di scatole su di un tavolo, sotto un velo sottile di polvere, é in attesa di essere dipinta. Ilaria ora dispone il bianco di piombo sulla tavolozza (predilige il piombo e gli ossidi di ferro alla moderna brillantezza del titanio e del cadmio). Sul tavolo la geometria architettonica delle scatole è bilanciata da un nastro o da qualche bacchetta dello shanghai in equilibrio. A volte un oggetto 'ospite'- una corona, una gabbietta- fa da contrappunto alla composizione austera, quasi di un Mondrian, e aggiunge un elemento narrativo (la gabbietta- è stata scelta per i significati o per quello che apporta al linguaggio delle forme nel quadro?). Nel mentre, la pallida luce della stanza gira, ora dopo ora, creando nuove configurazioni di ombre che alterano leggermente le relazioni tra le forme.

Altrove, i buoi sono ai piedi di un colle con torri e edifici dai tetti di coppi. Sembra una giornata calda e sono stanchi di tirare aratri; un semplice sfondo con una montagna dal blu intenso e un cielo pallido: è il Veneto, tardo quindicesimo secolo, una scena familiare a chi esamina i lontani paesaggi dei quadri devozionali. Più si guarda quest’archetipo di villaggio italiano, più la struttura geometrica diventa apparente. Le scansioni orizzontali e verticali sancite dall'architettura sembrano nascere da un desiderio pittorico di equilibrio più che dalla casualità della realtà osservata.
Quest’ordine strutturale si evidenzia nel modo in cui la forma del colle riecheggia il collo disteso del bove. E le costruzioni sono dipinte semplicemente, come scatole.

L'astrazione, nei quadri di Ilaria, sta sotto a uno strato di pittura figurativa. A volte i suoi quadri paiono insistere nel presentare le scatole come regali o astucci; in altre occasioni la semplicità delle forme si presta a un libero gioco di associazioni. Nelle opere più' piccole l'inquadratura stretta e la pittura veloce e meno definita confondono le dimensioni e ci pare trovarci davanti a un villaggio in miniatura o a un gruppo di attori su un palcoscenico.
"Autoritratto" ristabilisce la scala, rappresenta letteralmente il piano della natura morta su cui l'artista sistema una composizione. Trovo questo quadro avvincente: si distanzia dal “gioco serio” dell'interazione di forme dipinte- anche se anch'esso e' fatto di forme dipinte.


Con un po' d’immaginazione identifichiamo cupole, frammenti d'arco e campanili che svolgono la funzione che hanno sempre avuto- segnare una posizione nello spazio, dividere un piano, bilanciare un rettangolo con un triangolo o una curva. Le composizioni sono disposte con molta cura ma durante il lavoro avvengono cambiamenti, gli oggetti sono rimossi o spostati per arrivare all'equilibrio perfetto.

Nelle migliori nature morte di Ilaria la nostalgia per le cittadine e i villaggi italiani è indistinguibile dalla sua immersione nel linguaggio formale della pittura. Il suo studio "Da Bellini' afferma la lealtà verso il primo Rinascimento e le sue armonie, ma alcuni lavori suggeriscono punti di riferimento anteriori come i colori zuccherini delle chiese giottesche, le superfici che paiono affreschi, nei pannelli preparati con caseina, materia antica.
Nella traccia di Morandi, pittore di "semplici" nature morte, i quadri di Ilaria hanno un substrato interamente italiano, che emerge nell'uso del colore e delle tessiture, nel ritmo degli spazi ed degli intervall.


                                                                                                                   James Bland

 

* OPERE