* MOSTRA Pedro Cano / Dipingere il viaggio || Pintar el Viaje HOME / LA GALLERIA / LE NOSTRE ESPOSIZIONI / CALENDARIO / PRESS / CONTATTI
* COPERTINA



* DATE
Dal 07 ottobre (inaugurazione ore 18:00) al 04 novembre 2016




* DESCRIZIONE

 COMUNICATO STAMPA
LA GALLERIA ELLE ARTE DI VIA RICASOLI, 45 COMUNICA CHE:
VENERDI’ 7 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 18 SARÀ INAUGURATA LA PERSONALE DI
PEDRO CANO
“Dipingere il Viaggio – Pintar el Viaje”
 
Pedro Cano, uno dei più grandi maestri dell’acquarello presenti sulla scena internazionale, ritorna a Palermo, alla Galleria Elle Arte, con la personale “Dipingere il Viaggio – Pintar el Viaje”.
La mostra raccoglie quarantadue opere che condurranno il visitatore in un viaggio alla scoperta dei luoghi dell’anima dell’artista.
Come in un quaderno di viaggio, attraverso le pennellate evanescenti, Cano racconta i luoghi e si racconta come testimone ardente e appassionato del suo perpetuo peregrinare: l’Italia delle silenziose rovine di Pompei, dei sassi di Matera e delle imponenti architetture imperiali della Capitale; la Grecia classica con i suoi templi assolati, fino ad un’inusuale visione sul Medioriente, nei siti archeologici di Palmira, in una Damasco da mille e una notte. E ancora i profumi delle spezie di Marrakesh, gli scorci segreti di Ghadames e le vestigia dei templi romani a Jerash, in Giordania.
Nelle opere di Pedro Cano si respira tutta l’essenza dell’attenzione dell’artista nell’imperitura ricerca della bellezza, nel senso più puro, genuino ed autentico del termine, in territori dove la presenza fisica dell’uomo risiede solo nel suo sguardo, ammaliato e stregato, catturato nell’estasi profonda delle perfette architetture liquefatte nella natura incontaminata.
Luoghi dove la bellezza nasce, cresce, e mai si stempera, rimanendo eterna osservatrice di colui che la osserva, la rappresenta, e le rende omaggio.
Pedro Cano è nato nell’agosto del 1944 a Blanca, una piccola cittadina della provincia spagnola di Murcia. Ha studiato prima all’Accademia San Fernando di Madrid e successivamente all’Accademia delle Belle Arti Spagnola di Roma, dove è stato vincitore del “Prix de Rome”.
Ha lavorato per il teatro di Roma con Maurizio Scaparro, per il quale ha curato le scenografie del Galileo Galilei di Brecht e i costumi delle Memorie di Adriano della Yourcenar. Il regista Giulio Berruti gli ha dedicato il film - documentario: “Pedro Cano. La mia voce”, vincitore della Rassegna Documentaria sull’arte del Festival di Palazzo Venezia.
Ha vissuto in Spagna, America Latina e Stati Uniti, e attualmente risiede ed opera tra Blanca, Anguillara e Roma.
Recentemente è stato nominato membro dell ‘Accademia Pontificia dei Virtuosi del Pantheon.
Tra le sue opere, esposte in collezioni private e Musei di tutto il mondo ricordiamo una grande tela inserita nel percorso espositivo dei Musei Vaticani e l’autoritratto esposto nel corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze.
L’autore sarà presente in galleria per incontrare il pubblico venerdì 7 e sabato 8 ottobre Catalogo Elledizioni ( Collana Astra) con testi di Aldo Gerbino e Piero Longo.
La mostra si protrarrà fino al 4 NOVEMBRE 2016
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30. Chiuso domenica e festivi.
Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it website : www.ellearte.it ; www.fundacionpedrocano.es


* INFORMAZIONI

NOTA BIOGRAFICA
 
Pedro Cano nasce nel 1944 a Blanca, piccolo paese della Murcia nel Sud della Spagna.
Comincia a disegnare molto presto e a dieci anni, da autodidatta, dipinge i suoi primi quadri. Lavora molto intensamente eseguendo soprattutto grandi paesaggi.
Nel 1964 si trasferisce a Madrid dove frequenta la Scuola di Belle Arti di San Fernando sotto la guida di Antonio Lòpez, Juan Barjola e Rafael Martìnez Dìaz. Durante questi anni manifesta un profondo interesse per le periferie cittadine e per la cronaca del quotidiano che poi, da affabulatore instancabile e da aedo incantatore, trasporterà sulla tela e sulla carta in chiave poetica.
Visita spesso il Prado e scopre le pitture nere di Goya e i bianchi meravigliosi di Zurbaran, rima-nendo affascinato anche dai capolavori italiani del Mantegna e di Antonello da Messina.
Nel 1968 si reca per la prima volta in Italia, visita Venezia e la Biennale e poi Firenze e Roma.
Ne 1969 è vincitore del Prix de Rome all’Accademia di Spagna a Roma, dove risiede per tre anni.
Cano viaggia instancabilmente per l’Europa e trova un costante punto di riferimento in Grecia, dove spesso ama ritornare.
Nel 1972 inaugura la sua prima Mostra Personale a Murcia e, nello stesso anno, da Roma si trasferisce ad Anguillara Sabazia sul Lago di Bracciano.
Nel 1974 espone per la prima volta a Roma presso la Galleria Giulia.
Viaggiatore per vocazione ed indole, attraversa nel 1976 l’America Latina.
Al rientro in Italia la straordinaria esperienza di quel viaggio gli consente di creare un ciclo pittorico dal titolo “Giornale di Viaggio” che viene esposto a Roma, Milano, Bari, Villach, Bolzano e Salisburgo. Nel 1988 e nel 1989 lavora per il teatro, progettan-do le scenografie del Galileo Galilei di Brecht per il Teatro di Roma, sotto la direzione di Maurizio Scaparro per il quale disegna anche i costumi delle Memorie di Adriano della Yourcenar.

Tra il 1980 e il 1981 realizza una serie di opere che hanno come unico tema “L’abbraccio”.
Dal 1984 trascorre cinque anni a New York risie-dendo nell’East Village, ed esponendo i suoi lavori a Dallas, Toronto, New York e Los Angeles.
Durante gli anni Novanta espone presso spazi pubblici e privati a Bolzano, Roma, Bari, Bologna, Napoli (Palazzo Reale), Rovereto, Verona, Murcia, Madrid, Siviglia, Buenos Aires, Santa Monica.
Del 2000 è la personale “Ad Portas” presso il Museo delle Mura di Roma. Nello stesso anno presenta una serie di grandi tele nella mostra “Dubita un filo d’oro” presso il Palazzo dei Normanni di Palermo, dove torna ad esporre nel 2005 al Loggiato di San Bartolomeo il ciclo di acquerelli che illustrano il romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino, dopo le tappe di Murcia e Roma. Del 2008 è la mostra “Identità in transito”, ospitata alle Terme di Diocleziano a Roma, a Palazzo Vecchio a Firenze,a Sant Esteban a Murcia e al Museo del Carmen di Valencia.
Nel 2010 è stata istituita a Blanca la Fondazione Pedro Cano che raccoglie in un percorso museale circa duemila lavori dell’autore.
Nel 2012 è presente al Museo del Teatro Romano di Cartagena e poi al Museo dei Fori Imperiali di Roma con la personale “IX Mediterranei”. La stessa mostra è allestita nel gennaio 2013 a Treviso presso gli Spazi Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi
e Ricerche. “Hijo Predilecto de Blanca”, è anche Cittadino Onorario di Anguillara Sabazia, Fabriano e Ragusa nonché “Accademico di numero” della Real Academia de Bellas Artes di Murcia e Membro dell’Accademia Pontificia dei Virtuosi del Pantheon. Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, la “Encomienda de Nùmero de Isabel la Catòlica” dal Re Juan Carlos e la Laurea Honoris Causa in Lettere e Storia dell’Arte dall’Universidad Alfonso el Sabio de Murcia.
Tra le sue opere, presenti in collezioni private e Musei di tutto il mondo, ricordiamo una grande tela inserita nel percorso espositivo dei Musei Vaticani e l’autoritratto esposto nel corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze.
Il regista Giulio Berruti gli ha dedicato il film-do-cumentario “Pedro Cano. La mia voce”, vincitore della Rassegna Documentaria sull’Arte del Festival di Palazzo Venezia a Roma nel 2004.
Vive ed opera fra Roma, Anguillara e Blanca.






* OPERE