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* COPERTINA



* DATE
Dal 01 dicembre (inaugurazione ore 18:00) al 22 dicembre 2017




* DESCRIZIONE

 LA GALLERIA ELLE ARTE DI VIA RICASOLI, 45 PALERMO COMUNICA CHE:
VENERDI’ 1 DICEMBRE 2017 ALLE ORE 18 SARÀ INAUGURATA PERSONALE DI
SALVO CATANIA ZINGALI
“FERMOIMMAGINE”
a cura di Salvo Ferlito
 
La ricca tavolozza dell'autore propone trenta oli recenti in cui l'attimo è fissato come in un'istantanea che testimonia e racconta frammenti del quotidiano.
Le opere di Catania Zingali si manifestano all'occhio dell'osservatore come un “fermo immagine” che sembra congelare l'azione all’interno dei confini del quadro.
Gli scorci della vita di tutti i giorni, le strade percorse, i luoghi visitati, le persone incrociate per caso o scorte da un punto di vista più o meno lontano, diventano i protagonisti delle tele, quasi a raccontare il fluire del tempo scandito da semplici ma irripetibili momenti.
Talvolta lo sguardo dell’autore è rivolto verso il cielo o al contrario viene puntato dall'alto su lontane prospettive, raccontando il suo universo pittorico fatto di piccoli eventi, di uomini , animali ed oggetti che si trasformano in materia e colore sulla tela.
La principale fonte di ispirazione dell’artista è la strada, affollata da uomini e mezzi di trasporto, densa di vita e pervasa da un “caos calmo”, animata da sconosciute identità in transito. Non mancano le nature morte, fissate in inconsuete visioni aeree, straniate dai canoni del genere e proprio per questo intriganti ed originali.
Catania Zingali non ricerca la bellezza da immortalare, piuttosto conferisce dignità e valore a situazioni e cose apparentemente insignificanti e banali che la sua pittura impregna di una poetica malinconica e a tratti struggente, ma non per questo priva di consapevolezza e di ironia.
Salvo Catania Zingali è nato a Tripoli. Vive ed opera a Comiso. (Rg)
All’inaugurazione sarà presente l’artista.
La mostra si protrarrà fino al 22 DICEMBRE 2017.
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30. Chiuso 8 e 9 dicembre e domenica .
Per informazioni tel.091-6114182; e-mail ellearte@libero.it; website : www.ellearte.it;



* INFORMAZIONI

 Prospettiva insolita, quella dall’alto; e tuttavia in grado di offrire un punto di vista fortemente straniante che travalica gli angusti limiti della mera rappresentazione naturalistica della realtà.
Quella di Salvo Catania Zingali è senza dubbio una pittura “classica” (nel pieno rispetto dei canoni del linguaggio figurale) eppure, proprio la frequente adozione d’una visuale – per così dire – “dal cielo”, fa sì che il carattere palesemente iconico delle sue immagini tenda a stemperarsi in assetti visivi ove è il caleidoscopico articolarsi dei colori a farsi prioritario vettore d’ogni dinamica affettiva.
Una spiaggia coi suoi ombrelloni, i teloni d’un mercato rionale, ma anche dei tipici dolci siciliani o dei giocattoli sparsi su un pavimento – abbandonata la solita visione frontale, pur nella fedeltà al dato ottico – vengono in tal modo sottilmente spossessati della loro formale connotazione di carattere veristico, col conseguente e spiazzante sconfinamento nell’opposto visivo della più ineffabile astrazione.
La ricognizione “satellitare” del paesaggio si risolve in tal modo in un fresco gioco di irretenti geometrie (paradigmatici On air 92 e On air 94), con un peculiare effetto “patchwork” – esaltato dalla pennellata corposa e materica – che scavalca il perimetro cogente dell’effetto “inquadratura” per sciogliersi – infine – nelle avvolgenti spire della più libera visione. Ciò che ne consegue è l’immediata proiezione dell’osservatore in una dimensione altra, nella quale i riferimenti strettamente topografici perdono qualsivoglia valenza orientativa, innescando quel già citato effetto “straniamento” che consente di procedere ben oltre la limitatezza cronachistica del mero “hic et nunc”.
In tal senso – nonostante l’apparente ossequio alla tradizione figurativa siciliana –, Catania Zingali si rivela un autentico innovatore dei generi trattati (paesaggio, veduta, figura e natura morta), poiché capace di non farsi imbrigliare da vincoli o legacci di carattere strettamente “normativo”, in virtù d’una modalità semiotica per cui dietro l’univoca parvenza d’ogni significante si cela una illimitata potenzialità di significazione.
Come attestato anche dalle più consuete vedute impostate frontalmente (Casa rossa, Cantieri Zisa e Cantieri Zisa II), le affabulazioni impaginate dal pittore comisano non appaiono per tanto mai bloccate in una fissità paretica e senza sviluppo, ma piuttosto – ad onta dell’aura di sospensione atemporale che le circonfonde, o forse propriamente grazie ad essa – si configurano come racconti totalmente aperti ai quali si è chiamati ad offrire il proprio – e decisivo – contributo novellistico. Un dato che si riscontra anche laddove i suoi dipinti si popolano di “presenze” umane ed animali; personaggi di racconti dai contorni non tracciabili, il cui fare – del quale, per l’appunto, ci vien fornito un “fermo immagine” con la solita pennellata sintetica e pastosa – rimane del tutto oscuro e imperscrutabile, e in quanto tale aperto ad ogni possibile apporto narrativo.
E’ questa – in definitiva – la qualitativa peculiarità della pittura neofigurativa di Catania Zingali: il suo essere capace di estendere lo sguardo indagatore fino al liminare dell’orizzonte degli eventi, evitando scientemente alcun accanimento descrittivo che possa limitare il libero fluire dell’immaginazione.
Pittura evocativa – dunque – il cui ineffabile mistero consente una riuscita sinergia fra la soggettività dell’artista e quella dell’osservatore; il tutto nel segno di quella reciprocità emozionale ed affettiva – per la quale chi guarda completa l’operato del pittore – che è alla base d’ogni riuscito e ben compiuto fare artistico.
                                                                                                    Salvo Ferlito



Cenni biografici

Salvo Catania Zingali è nato a Tripoli nel 1967. Giunge con la famiglia in Sicilia nel 1970. Si stabilisce prima ad Ispica e poi definitivamente a Comiso, dove frequenta l'Istituto Statale d'Arte sino al diploma. Dopo alcuni anni di ricerche personali tra pittura e installazioni realizzate anche con materiali di recupero, si iscrive all'Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento, ottenendo la laurea. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive. Della sua pittura hanno scritto: Elisa Mandarà, Salvatore Schembari, Giovanni Scucces, Andrea Guastella, Concetta Oliveri, Salvo Ferlito, Francesco Gallo, Daniela Vasta e Antonio Mercadante .
Vive e lavora a Comiso.


* OPERE