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* COPERTINA



* DATE
Dal 10 febbraio (inaugurazione ore 18:00) al 03 marzo 2018




* DESCRIZIONE

COMUNICATO STAMPA

La Galleria Elle Arte ,via Ricasoli, 45 Palermo, comunica che:
sabato 10 febbraio 2018 alle ore 18,00 sarà inaugurata la personale di

TINO SIGNORINI
“In attesa dell’alba”
Opere 1985-2017

a cura di Valentina Di Miceli

 
La mostra raccoglie trentacinque opere, tra tecniche miste e tempere su tavola, realizzate tra il 1985 e il 2017 .
“In attesa dell’alba” rappresenta un viaggio attraverso i sogni e le ossessioni di un artista, schivo ed appartato, il cui percorso artistico ed umano costituisce, indubbiamente, una pregnante e coerente testimonianza culturale che dai primi anni cinquanta giunge fino ai giorni nostri.
L’espressione artistica di Tino Signorini infatti rappresenta il paradigma della sua stessa esistenza.
Scrive Valentina Di Miceli nel testo in catalogo:
[...] Il percorso creativo di Signorini si intreccia inevitabilmente con la vita, con le esperienze sofferte dell’espatrio, della guerra, della perdita delle radici e della difficile ricerca di nuovi approdi sicuri. La notte e la luna sono compagne di un viaggio solitario, tra le strade palermitane, tra le campagne e le periferie, alla ricerca di quel barlume di luce che nella vita come nell’arte gli ha sempre dato la forza di andare avanti.
La tecnica è quella consolidata nel tempo, attraverso l’esperienza, e divenuta oggi cifra stilistica di un modo di costruire l’immagine per campi di ombra, attingendo alla materia stessa di cui è fatta la notte: l’inchiostro, il carbone, la creta nera, il contè.[...] Come fuochi d’artificio i bagliori cromatici esplodono dietro ai muri sberciati, sulle finestre illuminate, sui cartelloni pubblicitari, sulle tavole imbandite di interni domestici o nello studio dell’artista, in interni doppi che restituiscono il fascino della citazione, del quadro nel quadro. [...]
Della sua opera hanno scritto, tra gli altri: Valentina Di Miceli, Eva Di Stefano, Salvo Ferlito, Melo Freni, Franco Grasso, Paola Nicita, Eduardo Rebulla, Giuseppe Servello, Franco Solmi, Sergio Troisi, Emilia Valenza, Renzo Vespignani.
All’inaugurazione sarà presente l’autore.
La mostra si protrarrà fino al 3 MARZO 2018
Ingresso libero. Orari 16:30/19.30 (Chiuso domenica )
Per informazioni : tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it;
website: www.ellearte.it






  


* INFORMAZIONI

                                   

Tino Signorini. Non c’è alba senza notte.
Di Valentina Di Miceli

 
«A quell'ora dell'alba, Agilulfo aveva sempre bisogno di applicarsi a un esercizio d'esattezza: contare oggetti, ordinarli in figure geometriche, risolvere problemi d'aritmetica. E' l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo. Agilulfo, lui, aveva sempre bisogno di sentirsi di fronte le cose come un muro massiccio al quale contrapporre la tensione della sua volontà, e solo così riusciva a mantenere una sicura coscienza di sè», (Italo Calvino, Il cavaliere inesistente, 1959).

Il percorso artistico di Tino Signorini (Tripoli di Libia, 1933) è un lungo, sofferto, viatico notturno che porta alla scoperta dell’alba. La notte per lui non è il regno dell’incertezza e degli incubi, non soltanto, è soprattutto momento prediletto, quel limbo a metà tra la fine del buio e l’inizio del giorno, quando tutto tace e la mente può sorvolare indisturbata sulla realtà. La notte è la condizione necessaria affinché risorga l’alba, giorno dopo giorno, come un’araba fenice. La speranza si rigenera e la luce sorprende il buio, all’improvviso.
Attraverso una selezione di lavori, dagli esordi ad oggi, (soltanto alcuni della vastissima produzione dell’artista), la Galleria Elle Arte vuole rendere omaggio ad un maestro dell’arte contemporanea siciliana, ponendo l’accento sulle sue indiscusse qualità umane e artistiche, meritevoli senza dubbio di un riconoscimento.
Il processo creativo di Signorini si intreccia inevitabilmente con la vita, con le esperienze sofferte dell’espatrio, della guerra, della perdita delle radici e della difficile ricerca di nuovi approdi sicuri. La notte e la luna sono compagne di un viaggio solitario, tra le strade palermitane, tra le campagne e le periferie, alla ricerca di quel barlume di luce che nella vita come nell’arte gli ha sempre dato la forza di andare avanti.
La tecnica è quella consolidata nel tempo, attraverso l’esperienza, e divenuta oggi cifra stilistica di un modo di costruire l’immagine per campi di ombra, attingendo alla materia stessa di cui è fatta la notte: l’inchiostro, il carbone, la creta nera, il contè.
Dall’intenso monotipo del 1985 il paesaggio naturale si evolve modulando tre elementi principali: l’ombra, la massa scura che contiene la notte; la luce, che dall’ombra scaturisce come un’epifania; e la linea, traccia di una presenza nell’assenza. Lo stesso paradigma si ripete negli scorci di periferie, nelle case abbandonate o negli interni silenti. Campiture scomposte di ombre e di luci sono attraversate da linee, rette o incerte, segni che definiscono, che ancorano la realtà nell’evanescente atmosfera della notte. Così è in Spiaggia del 2000 o Paesaggio d’inverno del 2014, e man mano che l’artista viandante procede in questo suo cammino, un nuovo elemento interviene nella composizione: il colore. Come per il buio, le campiture di colore non sono definite ma rarefatte, luminescenze astratte in atmosfere sature di ombra. Nero e colore, assenza e presenza di luce, elementi opposti che convivono in una stessa immagine dal potere rivelatore. Dal contrasto nasce la bellezza come dalla notte nasce l’alba.
Piccolo porto, creta nera e tecnica mista su carta del 1999: è qui che dal buio della città addormentata, dalle acque di un mare nero che divide, sorge timida la nuova alba del colore, dalle tonalità pastello del cielo azzurro che si mischiano al grigiore diradandolo.
Come fuochi d’artificio i bagliori cromatici esplodono dietro ai muri sbrecciati, sulle finestre illuminate, sui cartelloni pubblicitari, sulle tavole imbandite di interni domestici o nello studio dell’artista, in interni doppi che restituiscono il fascino della citazione, del quadro nel quadro.
Alla fine del percorso espositivo Signorini trova la sua alba, In attesa dell’alba, creta nera e tecnica mista del 2016. Il paesaggio del 1985 è arricchito di elementi, di materia cromatica, l’ombra del cespuglio non è più soltanto nera, ma si illumina di verdi e di gialli, il cielo di un azzurro tenue dirada nella nebbia dell’orizzonte, verso la luna che presto farà posto ad un nuovo sole.
Come l’Agilulfo di Calvino, a quell’ora dell’alba, in quel limbo incerto di tutte le cose, anche Signorini sente il bisogno di applicarsi in un esercizio, quello creativo, di sentirsi di fronte le cose come un muro massiccio al quale contrapporre la tensione della sua volontà, la potenza della sua creatività. La pratica dell’arte diventa dunque il mezzo, il cavallo fedele con cui Tino attraversa la notte, la memoria, la vita, per raggiungere ogni giorno una nuova alba, la sua.







               NOTA BIOGRAFICA

Tino Signorini è nato a Tripoli di Libia (1/12/1933) da Ennio Signorini (romagnolo) e da Nina Bonsignore (siciliana, nativa di Sciacca). Nel 1940 gli eventi della guerra sospingono la sua famiglia in Italia, dapprima a Fano nelle Marche, poi a Trieste. Nel 1954 comincia a disegnare e a dipingere da autodidatta, incoraggiato dai familiari. Dal 1946 risiede a Palermo dove ha insegnato al Liceo Artistico di Palermo, dal 1968 al 1994. Si è dedicato prevalentemente alla grafica, affinando la suggestiva tecnica del contè, caratteristica di gran parte della sua produzione. Le sue opere sono state esposte in Italia, Lussemburgo, Polonia, Germania, Svezia, Israele, Tunisia e Stati Uniti d’America e figurano in collezioni pubbliche e private.
Al suo lavoro hanno dedicato scritti e recensioni: Carlo Battaglia, Ferruccio Battolini, Mino Blunda, Giovanni Bonanno, Gaetano Bongiovanni, Salvatore Brancati, Marisa Buscemi, Giovanni Cappuzzo, Francesco Carbone, Raffaella Cardinale, Bruno Caruso, Giuseppe Casciano, Emilio Contini, Giovanni Corrieri, Bianca Maria Cordaro, Nicolò D’Alessandro, Mario De Micheli, Mauro De Mauro, Eva Di Stefano, Salvatore Di Giacomo, Valentina Di Miceli, Marcello Faletra, Salvo Ferlito, Elda Fezzi, Melo Freni, Aldo Gerbino, Guido Giuffrè, Franco Grasso, Antonina Greco Di Bianca, Alessandra Infranca, Alfredo Marsala Di Vita, Enotrio Mastrolonardo, Mario Monteverdi, Paola Nicita, Laura Oddo, Vincenzo Ognibene, Benedetto Patera, Aurelio Pes, Maria Poma Basile, Giacomo Porzano, Enzo Quaratino, Salvatore Quattrocchi, Eduardo Rebulla, Mariella Riccobono, Laura Romano, Albano Rossi, Giorgio Ruggeri, Gemma Salvo Barcellona, Aligi Sassu, Giuseppe Servello, Beppe Sciabica, Miki Scuderi, Franco Solmi, Emilia Valenza, Renzo Vespignani, Lucio Zinna, Paolo Schiavocampo, Marco Bonavia, Laura Di Trapani, Pino Rosa, Anna Maria Ruta, Federica Certa, Francesco Marcello Scorsone, Sergio Troisi, Sveva Alagna, Pedro Cano, Piero Longo, Nino Pilotto, Claudio Alessandri, Simonetta Trovato, Pino Giacopelli, Andrea Guastella, Marilena Fazio, Chiara Sillitti.
Tra le più recenti collettive ricordiamo: maggio-giugno 2009 presente con sei opere all’Esposizione Nazionale “Spes contra Spem” – Palacultura comunale Piraino (Messina) a cura di Giovanni Bonanno; Luglio 2009 “Appunti di Paesaggio” (Nucci – Pilotto – Signorini) – Galleria Porta Bagni – Sciacca; dicembre 2009 “Un secolo di paesaggi d’artista” – Galleria La Rocca – Palermo; Mabay – 60 artisti in Sicilia – Palermo – marzo 2010 Palazzo Sant’Elia; Imaginarie – Letture Visuali – maggio – giugno 2010, Loggiato di San Bartolomeo, a cura di Salvo Ferlito; ottobre – novembre 2010 presente con quattro opere all’Esposizione Nazionale “Novecento Sacro in Sicilia” – Albergo dei Poveri – Palermo, a cura di Giovanni Bonanno; agosto-settembre 2011 presente con un’opera all’esposizione Confronti – Galleria d’Arte Moderna Le Ciminiere – Catania, a cura di Nicolò d’Alessandro; giugno 2011- invitato con due opere alla Mostra Itinerante in Grecia di Incisori Siciliani (Museo Comunale di Cultura ed Arte Grafica; Kalamata, Centro Comunale di Cultura ed Arte; Patrasso, Centro Espositivo di Brouzei; Leros, Pinacoteca Museo d’Arte Contemporanea di Rodi, Centro Culturale di Nea Ionia; Volos, Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Atene; invitato con un’opera all’Esposizione Confronti – Albergo dei Poveri Palermo; novembre 2011, Tredici artisti per i tredici anni di Elle Arte – Palermo; Aliminusa – Incontri nella valle di Armish, omaggio a Falcone e Borsellino; Mostra Collettiva in ricordo di Giuseppe Battaglia – Centro Culturale G. Battaglia a cura di Vincenzo Ognibene; giugno 2012, “A proposito di donne” – Mostra Collettiva – Centro Culturale Biotos – Palermo, a cura di Salvo Ferlito; giugno 2012, “L’uomo della folla” – omaggio ad E.A. Poe – Galleria Mediterranea – Palermo 2012 a cura di Salvo Ferlito; Gibellina ottobre 2012 “Giornata del Contemporaneo” – Atelier del Baglio Di Stefano (Museo Civico di Gibellina), a cura di Enzo Fiammetta.
Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, USA, URSS (ex Unione Sovietica), Islanda. In particolare: Civica Raccolta d’Arte Moderna e Contemporanea “Renato Guttuso” di Bagheria, presso “Museum” Osservatorio per l’Arte Contemporanea – Bagheria, Comune di Ascoli Piceno, Raccolta Comunale di Castellarquato (Cremona), Raccolta della Provincia di Palermo (Palazzo Comitini), Azienda del Gas – Palermo, Pinacoteca dell’Università di Messina, Raccolta della Camera di Commercio di Palermo, Ministero dell’Agricoltura – Roma, Ente Zolfi Italiani – Palermo, Civica Galleria di Marsala, Azienda di Turismo – Agrigento, Galleria Comunale di Capo d’Orlando, Circolo di Cultura – Sciacca, Quadreria del Palazzo Reale – Palermo, Museo d’Arte Contemporanea di Reykiavik, Presidenza della Repubblica – Roma, Galleria d’Arte Moderna di Palermo (Depositi), Accademia delle Scienze Mediche (Policlinico) – Palermo, Museo delle Trame Mediterranee del Granaio – Gibellina, Collezione Eredi Flaccovio – Palermo.
Figura in una cartella di Disegni donata dal Presidente della Regione Siciliana al Presidente della Repubblica Italiana – Palermo 1964.





1963 - Caltanissetta, Cral Inps
1963 - Bologna, Galleria del Circolo di Cultura
1964 - Palermo, Galleria Flaccovio
1964 - Monreale, Azienda Autonoma di Turismo
1965 - Marsala, Galleria Associazione Artistica
1966 - Palermo, Galleria Flaccovio
1966 - Monreale, Galleria 10
1966 - Marsala, Centro Zero delle Arti
1967 - Bologna, Galleria il Collezionista
1967 - Messina, Galleria il Fondaco
1968 - Catania, Galleria delle Arti
1970 - Messina, Galleria il Fondaco
1971 - Palermo, Galleria Arte al Borgo
1971 - Sciacca, Galleria Xacca
1971 - Agrigento, Galleria Gherghent
1973 - Palermo, Galleria il Paladino
1973 - Palermo, Galleria Mediterranea
1974 - Palermo, Galleria Marino
1975 - Agrigento, Centro Haven
1975 - Caltanissetta, Galleria Nuovo Sud
1976 - Agrigento, Centro Haven
1977 - Palermo, Galleria Arte al Borgo
1978 - Palermo, Galleria Arte Viva
1986 - Caltagirone, Palazzo Bonaiuto
1998 - Palermo, Galleria La Rocca
1998 - Marsala, Complesso Monumentale / S. Pietro
1998 - Agrigento, Centro Pier Paolo Pasolini
1999 - Palermo, Libreria del Mare
2001 - Palermo, Antologica di opere grafiche 1957 - 2001
(Palazzo Steri)
2001 - Ascoli Piceno, Antologica di opere grafiche
1957 - 2001 (Palazzo dei Capitani del Popolo)
2003 - Palermo, Galleria Elle Arte
2003 - Cefalù, Kultur Forum (con Vincenzo Ognibene)
2004 - Palermo, Antologica di pittura e grafica
1962 - 2004 (Palazzo Branciforte)
2005 - Alcamo, Castello dei Conti di Modica
2007 - Monreale, Antologica di pittura e grafica 1956 - 2007
(Complesso Monumentale Guglielmo II)
2007 - Sciacca, Galleria Vicolo Cappellino
2008 - Palermo, Galleria Elle Arte
2009 - Palermo, Centro Culturale Biotos
2011 - Palermo, Galleria Elle Arte
2011 - Sciacca, Circolo di Cultura
2013 - Palermo, Galleria Elle Arte

* OPERE