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DI ROSE, DI RESPIRI ~ ACQUARELLI

FAUSTA D'UBALDO

DI ROSE, DI RESPIRI ~ ACQUARELLI

Date
  • 15 Ottobre - 5 Novembre 2022

Location
Mostra personale
15 Ottobre - 5 Novembre 2022

Descrizione

Per rose dolenti nel meriggio

«Ite in dono a colei, pallide rose, a cui l’alma donai senza mercede». Canta così, con malinconica passionalità, Girolamo Preti, un bolognese del XVI secolo: doglioso, pregno di calore e di esangui mestizie, cantore incerto dell’amor pudico, proprio come le rose che ci porge Fausta D’Ubaldo formatasi per amore d’arte a Lovanio, a Roma e avviata all’acquarello dalla maestria di Pedro Cano. Il suo è un ventaglio di respiri inquieti e di assolute dolcezze, di meditati riscontri emotivi appena toccati da caduche foglie, sospinte, al fine, nel recinto di un giardino senza con ciò disperdere il ricordo del loro aroma. Fausta sparge un ramage di petali e boccioli, di foglie e spine, nel travaso dell’acquarello che si pone, già per sue liriche fratture, quale icona di caducità, come qualunque fiore o esistenza. E, allo stesso tempo, vi emerge il gioco della persistenza alla vita, come se il corpo intero delle rose potesse sprigionare vibratili bagliori, sotterranei tremori per quel continuo, canalicolare fluire di acque, di erbose secrezioni che attraversano l’intero loro organismo. Un roseto, ordunque, appartato e vivo, narra dei cammini di Fausta D’Ubaldo intrecciati alle sottili voci di una natura urbana, ma non per questo meno incisiva: rose pronte a cedere la loro linfa per rinnovarsi, pronte ad appassire pur mantenendo il ricordo, la traccia del loro sensorio aperto alla fragranza. Eppure, tutta questa voluttà sensitiva appare, dopo un po’, acquietata, espressa in un refolo, contenuta da Fausta nello spazio di un foglio, privo di asperità, di lacerazioni, tra le pieghe di quella sensualità denunciata nei fiori da Emilio Cecchi. Se osserviamo, con minuziosa pazienza, queste carte, esse sono uno stroma per immagini; ecco la Rosa di Banks nel suo intrico di chiaroscuri avvinghiati alle condense di luce, desiderose di un attimo di tepore, o la Rosa bracteata colta nel vigore della fioritura e del suo mantello spinoso: rose colme di ardore, piccoli fuochi tra i raffinati boccioli della Pemberton. Vi cogliamo ogni azione biologica trasmessa da creature fragili e tenaci, “creature d’anima” ama definirle Bonaventura Tecchi, in cui si rincorrono i verdi tenui, i bianchi folgorati dal sorgere del sole, rose nel roseo dolente del meriggio, il rosso asiatico sanguigno e spongioso dei fiori, o ancora cespugli accesi di tenui cromatismi, tutte con il loro insistito dialogo con il tempo, con la luce e l’ombra, assorte in un podio circadiano accudito con empatia. Se si è consolidato un dialogo tra l’acquarellista e il suo roseto, esso non è esente dall’emettere una bioatmosferica letterarietà offrendo versi nel tocco delle luci barocche, nei bagliori incerti e fugaci del manierismo. Poeti che hanno tinto di porpora la bellezza femminile alla quale si consegna, maquillage non caduco, un catalogo floreale. L’urbinate Giovan Leone Sempronio mette in parallelo, in un sonetto, «una movenza metaforica gentile»: le sue rose «del dolce volto devastate dalla tempesta», avverte Getto, serrano «la risoluzione della donna nell’immagine della rosa» e, allo stesso modo, sarà il «destino della donna», a immedesimarsi «nel destino del fiore». Così la “Rosa caduta dalla bocca a bella donna, e dalla medesima calpestata” (recita un titolo di Cesare Abbelli, altro ‘bononiense’ dei primi del Seicento), immette nel suo trionfo di fiore “l’elogio della rosa” di Giovan Battista Marino quale motivo d’incontro amoroso (tema ovidiano) tra Adone e la Venere punta da una rosa. Non sappiamo se nel giardino di Fausta ci sia la rosa del “piccolo principe”; quella rosa, che pensa di proteggersi dai mali del mondo giacché dotata di spine, comunica – sia nel verso sia nel bocciolo “chiuso nella sua camera verde”– una tersa ingenuità degna del respiro del mondo, della sua purità.

Aldo Gerbino

Comunicato Stampa

La Galleria Elle Arte di via Ricasoli n°45, Palermo, comunica che sabato
15 ottobre 2022 alle ore 18,00 sarà inaugurata la Personale di Pittura di
FAUSTA D’UBALDO
DI ROSE, DI RESPIRI
ACQUARELLI
Testo a cura di Aldo Gerbino

In mostra quarantaquattro acquarelli di vario formato sul tema della natura, realizzati dalla pittrice romana tra il 2017 e il 2022: fiori, alberi, frutti, conchiglie sono i soggetti che prendono forma attraverso l’affascinante tecnica dell’acquarello. Riflessi e trasparenze per raccontare il mondo visto dallo sguardo attento e sensibile dell’artista che realizza sempre le sue opere ritraendo i soggetti dal vero. Gli acquarelli in esposizione appaiono vitali e vibranti, delicate testimonianze di attimi fissati con perizia e passione sulla carta.
Scrive Aldo Gerbino nel testo di presentazione: […] “Il suo è un ventaglio di respiri inquieti e di assolute dolcezze, di meditati riscontri emotivi appena toccati da caduche foglie, sospinte, al fine, nel recinto di un giardino senza con ciò disperdere il ricordo del loro aroma. Fausta sparge un ramage di petali e boccioli, di foglie e spine, nel travaso dell’acquarello che si pone, già per sue liriche fratture, quale icona di caducità, come qualunque fiore o esistenza. E, allo stesso tempo, vi emerge il gioco della persistenza alla vita, come se il corpo intero delle rose potesse sprigionare vibratili bagliori, sotterranei tremori per quel continuo, canalicolare fluire di acque, di erbose secrezioni che attraversano l’intero loro organismo. Un roseto, ordunque, appartato e vivo, narra dei cammini di Fausta D’Ubaldo intrecciati alle sottili voci di una natura urbana, ma non per questo meno incisiva: rose pronte a cedere la loro linfa per rinnovarsi, pronte ad appassire pur mantenendo il ricordo, la traccia del loro sensorio aperto alla fragranza. […]
Afferma la D’Ubaldo : […] “A dieci anni decisi che avrei fatto la pittrice, e attraverso percorsi un po’ tortuosi ci sono riuscita. Dipingo prevalentemente ad acquarello. L’acquarello è una tecnica difficile, come difficile è controllare l’acqua. Permette pochi ripensamenti. Da sempre è stata usata per ritrarre i fiori dai pittori botanici, la trasparenza dei suoi colori ha un po’ la stessa natura dei petali. Dipingere i fiori dal vero è una corsa contro il tempo per fermare sulla carta la bellezza che inesorabilmente muore. Cadono i petali mentre li dipingo e la nostalgia non è scindibile dalla bellezza. Farsi fiore per raccontare un fiore. […] Così’ ho sviluppato un’attitudine all’attenzione con cui ogni piccola cosa acquista significato e i miei giorni diventano più preziosi. […]
Fausta D’Ubaldo vive ed opera a Roma.

L’artista sarà presente in galleria per l’inaugurazione.
La mostra si protrarrà fino al 5 novembre 2022.
Ingresso libero. Orari: dal lunedì al sabato 16:30/19.30. Chiuso domenica e festivi.
Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it
website: www.ellearte.it

Informazioni

TESTO: Aldo Gerbino.

Opere in mostra

1/42
PEONIE

2021
acquarello
cm 36x57

2/42
UVA NERA

2022
acquarello
cm 38x56

3/42
PINI

2022
acquarello
cm 54x89

4/42
IRIS VIOLA

2021
acquarello
cm 38x28

5/42
CONCHIGLIA V

2022
acquarello
cm 38x57

6/42
MELINE

2022
acquarello
cm 56x36

7/42
ALBERI II

2022
acquarello
cm 38x56

8/42
ORTENSIA BLU

2021
acquarello
cm 38x56

9/42
CONCHIGLIA VIII

2022
acquarello
cm 28x38

10/42
POMODORI

2022
acquarello
cm 29x38

11/42
GLICINE

2021
acquarello
cm 56x38

12/42
MAGNOLIA BIANCA

2022
acquarello
cm 38x56

13/42
CONCHIGLIA I

2022
acquarello
cm 23x31

14/42
PERE

2022
acquarello
cm 47x56

15/42
BETULLE

2022
acquarello
cm 38x56

16/42
UVA

2022
acquarello
cm 31x56

17/42
ALBERI I

2022
acquarello
cm 39x88

18/42
ROSA

2021
acquarello
cm 28x38

19/42
CONCHIGLIA VI

2022
acquarello
cm 28x38

20/42
UVA III

2022
acquarello
cm 32x56

21/42
AGAPANTHOS

2021
acquarello
cm 28x56

22/42
ROSE

2022
acquarello
cm 38x56

23/42
CONCHIGLIA VII

2022
acquarello
cm 23x32

24/42
UVA II

2022
acquarello
cm 38x56

25/42
COSMOS

2019
acquarello
cm 32x56

26/42
ZUCCA

2022
acquarello
cm 38x56

27/42
ROSE GRANDI II

2022
acquarello
cm 47x76

28/42
ORTENSIA

2022
acquarello
cm 38x56

29/42
ROSE III

2022
acquarello
cm 30x56

30/42
IRIS AZZURRI

2021
acquarello
cm 56x38

31/42
ROSE GRANDI I

2022
acquarello
cm 56x76

32/42
HELLEBORI

2021
acquarello
cm 38x39

33/42
MAGNOLIA ROSA

2022
acquarello
cm 38x56

34/42
ROSE II

2021
acquarello
cm 35x45

35/42
DALIE GIALLE

2022
acquarello
cm 30x45

36/42
ROSE GIALLE

2022
acquarello
cm 38x56

37/42
ROSE ROSA

2022
acquarello
cm 38x56

38/42
BOUGANVILLE

2022
acquarello
cm 56x76

39/42
Fontana di venere

2022
acquarello
cm 32x56

40/42
Rose gialle II

2022
acquarello
cm 35x34

41/42
Vaso con rose

2022
acquarello
cm 29x38

42/42
Rose IV

2022
acquarello
cm 37x56

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy