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DIPINGERE IL VIAGGIO – PINTAR EL VIAJE

PEDRO CANO

DIPINGERE IL VIAGGIO – PINTAR EL VIAJE

Date
  • 07 Ottobre - 04 Novembre 2016

Location
Mostra personale
07 Ottobre - 04 Novembre 2016

Descrizione

La raffinata declinazione tonale dei colori, il suadente incedere dei trapassi chiaroscurali, la spoglia e ieratica armonia delle composizioni testimoniano d’una assoluta padronanza della pittura ad acquarello. E tuttavia classificare il gesto artistico di Pedro Cano in termini di mero ed esclusivo virtuosismo pittorico sarebbe decisamente riduttivo e inappropriato. Il rinnovato vedutismo con rovine di cui l’artista iberico è stato magistrale artefice va infatti ben al di là dell’elegante “souvenir de voyage” da pittura del Grand Tour, trattandosi piuttosto d’una accurata periegesi che è innanzitutto – ben oltre il pur palese virtuosismo tecnico – fedele mappatura d’un personale iter esistenziale; dettagliata topografia d’un percorso iniziatico, le cui tappe esteriori – storiche, artistiche e geografiche – null’altro sono che metafora e simbolo di approdi primariamente intimi e intrapsichici.
Introiettati e interiorizzati, i “luoghi della storia”, le silenti architetture, le fascinose rovine vengono quindi “decantati” e restituiti da Cano in forma di soggioganti fantasmagorie; di visioni ectoplasmatiche – prima ancora che di semplici vedute –, in grado di raccontare il ruolo giocato dalla memoria nella costruzione della propria identità di uomo, di artista e di intellettuale. Pintar el viaje (Dipingere il viaggio) per rappresentare – dunque – la progressiva stratificazione esistenziale che il nomadico peregrinare fra vestigia e mirabilia può ancor indurre e suscitare negli artisti contemporanei più recettivi e immaginifici. Nessun languore tardo o neoromantico, nessun onanistico autocompiacimento né alcun esibizionismo di stampo virtuosistico, ma una sentita e puntuale narrazione di “sé nel mondo”, capace di descrivere l’Ego dell’“artista-iniziato” ancor meglio – e più acutamente – di qualsivoglia autoritratto.
L’antro della Sibilla cumana, i “Sassi” di Matera, la “Mezquita” di Cordova, i peristili di Pompei, le martoriate rovine di Palmira e tanti altri luoghi, raffigurati con quei peculiarissimi trascoloramenti che producono un tipico effetto dissolvenza, e sospesi in una desolazione metafisica capace di evocare atmosfere visuali inquietanti ed ineffabili, si ergono dunque a metafora delle tante “miliaria” delle quali si sostanzia l’intensa iniziazione – artistica e sapienziale – cui l’autore ha saputo esemplarmente andare incontro. E non è un caso – pertanto – che quasi tutte le vedute appaiano inquadrate attraverso un portale, una finestra o una fuga prospettica di archi; non è un caso, perché l’artista, circonfondendo il dato ottico d’un insondabile senso di mistero, pare voler sottolineare il valore d’ogni limen e d’ogni soglia, e con esso la coscienza dell’essere la vita un transito continuo e irreversibile fra un acquisito ante quem ed un ignoto post quem.
In tutto questo, per l’appunto, consiste l’acquisizione “sapienziale” per cui <>, ovvero nella consapevolezza che “esser” non è che “divenire”, in una irrefrenabile e mai paga infrazione di qualsivoglia limite.

Salvo Ferlito

Comunicato Stampa

LA GALLERIA ELLE ARTE DI VIA RICASOLI, 45 COMUNICA CHE:
VENERDI’ 7 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 18 SARÀ INAUGURATA LA PERSONALE DI
PEDRO CANO
“Dipingere il Viaggio – Pintar el Viaje”

Pedro Cano, uno dei più grandi maestri dell’acquarello presenti sulla scena internazionale, ritorna a Palermo, alla Galleria Elle Arte, con la personale “Dipingere il Viaggio – Pintar el Viaje”.
La mostra raccoglie quarantadue opere che condurranno il visitatore in un viaggio alla scoperta dei luoghi dell’anima dell’artista.
Come in un quaderno di viaggio, attraverso le pennellate evanescenti, Cano racconta i luoghi e si racconta come testimone ardente e appassionato del suo perpetuo peregrinare: l’Italia delle silenziose rovine di Pompei, dei sassi di Matera e delle imponenti architetture imperiali della Capitale; la Grecia classica con i suoi templi assolati, fino ad un’inusuale visione sul Medioriente, nei siti archeologici di Palmira, in una Damasco da mille e una notte. E ancora i profumi delle spezie di Marrakesh, gli scorci segreti di Ghadames e le vestigia dei templi romani a Jerash, in Giordania.
Nelle opere di Pedro Cano si respira tutta l’essenza dell’attenzione dell’artista nell’imperitura ricerca della bellezza, nel senso più puro, genuino ed autentico del termine, in territori dove la presenza fisica dell’uomo risiede solo nel suo sguardo, ammaliato e stregato, catturato nell’estasi profonda delle perfette architetture liquefatte nella natura incontaminata.
Luoghi dove la bellezza nasce, cresce, e mai si stempera, rimanendo eterna osservatrice di colui che la osserva, la rappresenta, e le rende omaggio.
Pedro Cano è nato nell’agosto del 1944 a Blanca, una piccola cittadina della provincia spagnola di Murcia. Ha studiato prima all’Accademia San Fernando di Madrid e successivamente all’Accademia delle Belle Arti Spagnola di Roma, dove è stato vincitore del “Prix de Rome”.
Ha lavorato per il teatro di Roma con Maurizio Scaparro, per il quale ha curato le scenografie del Galileo Galilei di Brecht e i costumi delle Memorie di Adriano della Yourcenar. Il regista Giulio Berruti gli ha dedicato il film – documentario: “Pedro Cano. La mia voce”, vincitore della Rassegna Documentaria sull’arte del Festival di Palazzo Venezia.
Ha vissuto in Spagna, America Latina e Stati Uniti, e attualmente risiede ed opera tra Blanca, Anguillara e Roma.
Recentemente è stato nominato membro dell ‘Accademia Pontificia dei Virtuosi del Pantheon.
Tra le sue opere, esposte in collezioni private e Musei di tutto il mondo ricordiamo una grande tela inserita nel percorso espositivo dei Musei Vaticani e l’autoritratto esposto nel corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze.
L’autore sarà presente in galleria per incontrare il pubblico venerdì 7 e sabato 8 ottobre Catalogo Elledizioni ( Collana Astra) con testi di Aldo Gerbino e Piero Longo.
La mostra si protrarrà fino al 4 NOVEMBRE 2016
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30. Chiuso domenica e festivi.
Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it website : www.ellearte.it ; www.fundacionpedrocano.es

Informazioni

CATALOGO: ” Elledizioni” Collana “Asterisco” 1, pp. 36, illustrazioni 26.

PRESENTAZIONE: Aldo Gerbino, Piero Longo.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy