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BIAGIO PANCINO ~ DISEGNI A CHINA E A PENNA DEGLI ANNI ’50

BIAGIO PANCINO ~ DISEGNI A CHINA E A PENNA DEGLI ANNI ’50

Date
  • 06 - 20 Novembre 2004

Location
Mostra personale
06 - 20 Novembre 2004

Descrizione

Evocate dalle nebbie della storia, le immagini elaborate da Biagio Pancino ben cinquant’anni fa ci riportano a un passato nemmeno tanto remoto, ma dal quale pare separarci la distanza siderale frapposta dal benessere economico degli ultimi decenni.
Le raffinate chine di Pancino narrano infatti d’una Italia contadina, prostrata da atavica miseria e soggiogata da un immutabile destino, il cui ricordo pare ormai essersi sbiadito nei rivoli dell’imperante cultura consumistica che tutto omologa e cancella irrimediabilmente.
Eppure, le scene di duro lavoro campestre, i volti dei braccianti alterati dalla fatica quotidiana, le fisionomie segnate dal dramma della disoccupazione, i cortei di scioperanti costituiscono i segni tangibili d’una temperie che ha lungamente contrassegnato il nostro paese, e che in particolare ha connesso Veneto ( regione natale dell’artista) e Sicilia in una comune e avversa sorte di dolorosa emigrazione […] Ciò che però contraddistingue queste opere, rendendole in qualche modo uniche, è il tono assolutamente antiretorico e del tutto esente da quegli squilli o accenti di sapore propagandistico, frequentemente riscontrabili in tanta pittura di analoga tematica.
Sarà per l’euritmica aduzione del rigore binario del bianco e nero, sarà per la misuratissima sintesi di tratto o per lo spoglio assetto compositivo, ma sta di fatto che queste chine mantengono intatta la loro freschezza visuale e soprattutto la penetranza del “messaggio” politico di cui erano vettrici.
Nessuna eccessiva ridondanza, nessun pleonasmo estetizzante e fuori luogo, quindi, bensì un’assoluta secchezza d’eloquio, capace di restituire con poche e pertinenti pennellate l’intera drammaticità d’una sfavorita condizione psicologica e socio-esistenziale. Il tutto, con un’intensa partecipazione solidaristica e con un giovanile entusiasmo, frutti certamente d’una qualche infatuazione ideologica, ma sempre e comunque in un’ ottica di estraneità a quegli obblighi “realistici” di stampo socialista, in virtù della quale queste opere conservano ancora un’assoluta ed incorrotta attualità.
Ciò che resta, dunque, dopo cinquant’anni, è l’intonso valore di documento storico ed artistico, in grado di incrinare la “damnatio memoriae” che avvolge quegli eventi al contempo di attestare la qualità d’un gesto e d’un inventiva che, nei decenni successivi, avrebbero dato ulteriori e sempre nuove conferme (di tipo informale e concettuale) della propria immaginifica e irrefrenabile vitalità.

Aldo Gerbino

Informazioni

PRESENTAZIONE: Salvo Ferlito e Aldo Gerbino

SPONSOR: ericina, Cantina Sociale Ericina; Ristorante Bellotero, Via G. Castriota, 3 – PA

RECENSIONI: “la Repubblica” 6 novembre 2004; “Giornale di Sicilia” 6 novembre 2004.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy