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I MURI, LE CASE, GLI INTERNI

TINO SIGNORINI

I MURI, LE CASE, GLI INTERNI

Date
  • 1 - 18 Marzo 2008

Location
Mostra personale
1 - 18 Marzo 2008

Descrizione

Non è facile assimilare ad altri un artista come Tino Signorini, anche se egli stesso indica in Mario Sironi il suo maestro. E in effetti fra i due è possibile scorgere un identico amore per la notte, la fuliggine, le stazioni e le ombre, soprattutto quelle che ancora esitano a farsi luce.
Ulteriori analogie potrebbero rinvenirsi nelle opere di Giorgio Morandi, per quella sua capacità di concentrarsi su pochi elementi del reale, come caffettiere bottiglie bicchieri, disposti sulla tela allo stesso modo delle note su un pentagramma. Elementi che in Signorini sono avvicendati con pari, ricorrente caparbietà, dai muri, i più umili e periferici, divenuti frattanto palinsesti di parole, segnati e macerati dal vento dal sole dalla pioggia.
Il tutto elaborato con grazia ansiosa, favorita da un senso ortogonale dell’impaginazione, che evidenzia con nettezza i nostri criteri percettivi più segreti.
Se però toccasse a me trovare antecedenti alla grande opera di Tino Signorini, metterei in primo piano, per i ferrei criteri selettivi, un musicista come Anton Webern, che con le sue composizioni di durata infinitesima, oltre il suono, tendeva a strutturare e rendere palpabile il silenzio. O la parola distillata del Mallarmé di Igitur, che si istoria nel bianco dominante della pagina. O la ricerca continua d’una realtà, oltre le apparenze, di Casimiro Piccolo, che nelle notti insonni di Capo d’Orlando, munito d’una piccola macchina fotografica, cercava di cogliere, sotto le cangianti forme degli ectoplasmi, “le delizie dell’aldilà”.
Per quanto riguarda poi le sue predilezioni per gli aspetti francescani dell’esistenza, condivisi appunto con Sironi e con Morandi, ma anche con l’attuale arte povera, inarrivabile mi sembra la spiegazione che ne dà Leonardo, in una pagina in cui quel sommo racconta: “Vedendo io non poter pigliare materia di grande utilità e diletto, perché li omini innanzi a me nati hanno preso per loro tutti l’utili e necessari temi, farò come colui il quale per povertà giugne l’ultimo alla fiera; e non potendo di altro fornirsi, piglia tutte le cose già da altri viste e non accettate per la loro poca valetudine; io questa disprezzata mercanzia rimanente dei molti compratori metterò sopra la mia debole soma, e con quella non per le grosse città, ma per povere ville andrò distribuendo, pigliando tal premio qual merita la cosa da me data.”
Ironia suprema che dà ragione a quel pensiero di Caburacci, per il quale nessun senso compiuto potrà mai essere espresso in arte se non per i tramiti d’una figura capace di risultare così lontana dall’accredito comune, o dai confinamenti d’accademia, da scuotere, per la sua stranezza, le nostre false fedi intellettuali.
Ed ecco, dunque, in Signorini, quei singolari paradossi pittorici d’alberi in fiamme in una terra nordica, che poi a ben guardare è la Sicilia; delle case di Piazza Indipendenza, colte nel loro solenne degrado, che pure all’interno custodiscono una melograna (simbolo d’abbondanza ), una scatola di fiammiferi (simbolo oggi di devastazione e distruzione dei boschi ), insieme a un giornale che raccoglie notizie senza tempo; d’autostrade, infine, prive d’uomini, essendo noi divenuti parvenze, e letti evanescenti come nuvole, e bellissimi corpi di donne che interrogano stupite la propria nudità, ormai tutta da decifrare.
Questo è il discorso duro e serrato di Signorini che, all’idea aristotelica dell’arte come costruzione scientifica di manufatti conformi a natura, contrappone ora l’infinità dei casi proposti alla creazione per il rinnovamento più ampio e profondo della coscienza umana e della vita. Con il rischio, sempre in agguato, in questo navigare senza approdo, del naufragio più nobile.

Aurelio Pes

Informazioni

CATALOGO: “Elledizioni” collana “Rosa dei venti” 13, pp. 34, illustrazioni 22.

TESTO: Aurelio Pes.

PATROCINIO: Provincia Regionale di Palermo, Assessorato alla Cultura.

RECENSIONI: “Giornale di Sicilia” Aurelio Pes 24 gennaio 2008; “Giornale di Sicilia” Guida città 01 marzo 2008; “La Repubblica” Giorno notte 01 marzo 2008; “La Repubblica” Sergio Troisi 04 marzo 2008; “Giornale di Sicilia” guida città 06 marzo 2008; “Giornale di Sicilia” Valentina di Miceli 08 marzo 2008; “La Sicilia” Aldo Gerbino 12 marzo 2008; “Cultural News” Mario Cappelli 26 febbraio 2008; “Pittura” Laura Di Trapani.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy