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UGO ATTARDI ~ IMPERVIE DIMORE

UGO ATTARDI ~ IMPERVIE DIMORE

Date
  • 04 Ottobre - 04 Novembre 2003

Location
Mostra personale
04 Ottobre - 04 Novembre 2003

Descrizione

[…] Ugo Attardi è uno di questi artisti che non ha rinunciato a fare il corpo a corpo con la materia, aldilà della perfezione degli strumenti adoperati e al di là di ogni mezzo a sua disposizione. Egli è l’umile tramite di un miracolo che s’avvera malgrado se stesso e dunque si piega al Dio che approfitta della sua persona per identificarsi col mondo e al mondo offrire una quota di eternità. Attardi però non subisce passivamente i “suggerimenti” del Dio occulto. Non se ne sente succube e non si sente neppure superbo, filtra ogni suggestione attraverso quel sesto senso che gli fa individuare i segreti della realtà e tenta di trovare in ogni soggetto un senso nuovo e antico, una verità che non sia invenzione capricciosa del Diluvio o dell’Errore, ma frutto della Storia. È un dato importante e direi imprenscindibile, questo, nelle opere di Attardi: egli legge i destini dell’uomo non per astrazioni o per percorsi occasionali, ma andando a ritroso alle fonti dell’Essere, per tentare di svelare il travaglio che sta dietro il nebuloso ansito del casuale e individuare i nessi, le affinità, gli sconfinamenti, le analogie che regolano, in coordinate apparentemente casuali, l’assetto dell’universo.
Se si guarda bene, ogni opera di Attardi nasce da uno scontro, furioso e ragionato insieme, tra idea della Bellezza e idea della Violenza. L’una vorrebbe imperare senza pagare un minimo di tributo al Satana che sperpera i fiumi dei colori e le armonie dei sentimenti, l’altra vorrebbe ingozzarsi dell’inebriante profumo della perfezione per poi imporre il suo stato perenne di conquista definitiva. Ma si dà il caso che nè la Bellezza nè la Violenza abbiano fatto i conti con l’artista che, più ostinato di loro, aggiunge e sottrae una sorta di nuova teologia della loro ancestrale natura per trarne apporti che siano compendio di un tragitto culturale, storico ed estetico ma, a un tempo, siano soprattutto specchio inedito di una visione dell’esistere, prospettiva che intende dare fiato a ulteriori magie semantiche, mai avulse però dal contesto, mai simbolo che genera altri simboli in un’aridità d’intenti. In Attardi è presente con costanza la microstoria dell’uomo, non sminuzzata in particole, non resa documento, dato parziale. Egli è alla sorgente del fiume e conosce i capricci dell’acqua ed è per questo che non segue il percorso, ma ne ascolta la voce, come Siddharta, per percepire gli echi lontani e vicini del mistero e renderlo momento visibile con cui trattare per conoscere meglio il mondo e il suo intrico, le sue ramificazioni. […]

Dante Maffia

Informazioni

CATALOGO: Edizioni Fondazione Federico II, pp. 106, immagini 60

PRESENTAZIONE: Ugo Attardi, Aldo Gerbino, Dante Maffia, Alessandro Masi, Marco Tonelli

PROMOSSA DA: Assemblea Regionale Siciliana, Fondazione Federico II

RECENSIONI: Cronache Parlamentari Siciliane 1 – 15 ottobre 2003; Paola Nicita “La Repubblica” 2 ottobre 2003; Giuseppe Quatriglio “Giornale di Sicilia” 3 ottobre 2003; Paola Nicita “La Repubblica” 4 ottobre 2003; Giuseppe Quatriglio “Giornale di Sicilia” 6 ottobre 2003; Paola Nicita “La Repubblica” 9 ottobre 2003; Sergio Troisi “La Repubblica” 11 ottobre 2003; Carlo Carlino “Gazzetta del Sud” 20 ottobre 2003.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy