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MASSIMO CAMPI ~ LUCI DALLA CITTÀ

MASSIMO CAMPI ~ LUCI DALLA CITTÀ

Date
  • 09 - 28 Aprile 2005

Location
Mostra personale
09 - 28 Aprile 2005

Descrizione

[…] Il modo di procedere di Campi, il suo approccio con la metropoli che gli elargisce soggetti a piene mani è un pò quello del flâneur. Mentre passeggia incontra il suo quadro, il punto di vista che lo attrae e tac! scatto fotografico? ma chè, Massimo disegna. È lo schizzo il punto di partenza. Per questo quando guardi le sue opere riconosci e nello stesso tempo immagini. C’è sempre qualcosa che non è esattamente così, che non occupa proprio quel posto. Il frammento di paesaggio metropolitano si può trasformare felicemente in un’apparizione come succede nell’opera che inquadra un verissimo immaginario “gasometro di vetro”. Si tratta di una città irreale, come avrebbe detto Fabrizio Fagiolo. Insomma, la città di Massimo Campi non esiste se non nella sua mente. Il taglio lo da il suo occhio che si veste da obiettivo fotografico. Non è fantastico?
Fin qui Roma. San Lorenzo, Tor Bella Monaca, Piazza Bologna, il condominio di fronte casa con un punto di vista insolito, così ravvicinato. Tutto restituito in un ritmo sempre più rallentato dalla luce.
Ma Campi è stato anche a Palermo. E questo soggiorno per uno che vede tutto in termini di luminosità tonale lo possiamo immaginare, che so, di un impatto simile alla scultura classica per Donatello e Michelangelo. “C’è una luce che si mangia i colori”, mi ha detto. Sono nati così questi dieci piccoli, incantevoli quadri palermitani. Forme incastonate, rivincita dell’azzurro. Ti evocano certe vedute demolite di Mario Mafai. C’è un modo simile di impaginare il testo pittorico, l’abilità di creare e costruire attraverso piani incastonati, pareti di tasselli di colere puro, equilibri di tarsie. Qui Campi si è anche lasciato sedurre dal monumento che a Roma lo lascia indifferente, se non addirittura riluttante. C’è la Chiesa della Catena, il Politeama, ci sono campanili e cupole. Ne emerge una città arroventata, nonostante i toni siano sempre i soliti: pacati, rasserenati, mai eccessivi. Eppure il sole da queste parti è accecante. “L’autentico sovrano della Sicilia; il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante…” descritto da Giuseppe Tommasi di Lampedusa nel Gattopardo,lo si può magari velare, ma nessuno riuscirebbe a nasconderlo. Gli artisti -e Campi con loro_- lo sanno da sempre. […]

Lea Mattarella

Informazioni

CATALOGO: Elledizioni, collana “Album” 1, pp. 31, illustrazioni 12

PRESENTAZIONE: Lea Mattarella

RECENSIONI: “Giornale di Sicilia”, 9 aprile 2005; “la Repubblica” 9 aprile 2005; Pittorica, Salvo Ferlito, La Gazzetta del Sud 7 maggio 2005, sito web Prometheus 9 maggio 2005, GdS 27 maggio 2005.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy