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MOTIVI DEL VISIBILE

MOTIVI DEL VISIBILE

Date
  • 03 - 23 Dicembre 2016

Location
Mostra collettiva
03 - 23 Dicembre 2016

Descrizione

L’anima che accomuna queste immagini è certo il sentimento della forma nella quale si ritrova la matrice delle opere delle quattro diverse personalià dei pittori qui convenuti per scelta e per scommessa.
L’allestimento della mostra nasce infatti dalla scommessa dei curatori e della gallerista che in Turi Sottile, Lino Tardia, Alessandro Monti ed Enzo Tardia hanno individuato un sottile filo rosso che li unisce e distingue la loro ricerca nell’ambito della pittura contemporanea. Nasce anche dalla consapevolezza degli stessi autori dato che essi, operando al limite tra astrazione e figuratività, compositività geometrica e informale visione cromatica del visibile mondo che ha generato le forme da essi trovate o inventate, suggeriscono la possibilità dialettica di mettersi in dialogo con i fruitori per invitarli a considerare il piacere del fare estetico e del sentimento della forma che l’occhio percepisce come colore e passione.
Scommessa perché offrono opere che fanno il punto sulla diversità del fare estetico contemporaneo e incidono i nuovi orizzonti della storia dell’arte in quanto non tradiscono il passato ma ne rivoluzionano canoni e presupposti mentre impongono ai critici e ai collezionisti una visione che non può essere ignorata nel contesto pluriliguistico della concettualità contemporanea.
Di questo loro convenire i prodromi sono certo da cercare nelle opere dei maestri che li hanno preceduti sia come generazione sia come modelli di nuovi contestatori dei canoni della pittura tradizionale alla quale anche essi, come avevano fatto quegli artisti, oppongono uno sperimentalismo e una visione dialettica del rapporto forma-colore che sa prescindere dai contenuti e guardare all’esito della comunicazione cromatica sospesa, appunto, tra la vocazione informale e la visione geometrica del sentire concettuale e materico che essi affidano alle loro opere.
Nella ricerca che li accomuna, il loro operare, al di là delle appartenenze e ascendenze, rivela, infatti, anche il sentimento della materia, l’amore per lo spessore del pigmento cromatico che si imprime nelle tele, o il il senso della tridimensionalità post-fontaniana che assembla nello spazio del quadro materiali diversi o l’uso di supporti diversificati nei quali possono incastonarsi anche elementi scultorei. Senza pretendere di affermare una certezza, penso che questi nostri autori abbiano anche considerato quel materialismo dialettico del movimento “MaDi” iniziato da Carmelo Arden Quin che opponendosi alla mimesis naturalistica e collocandosi nell’ambito dell’arte non figurativa e aniconica e nell’astrazione geometrica, affermava già nel 1946 che “l’opera d’arte è, non esprime e non significa”. Dico questo proprio perché sia le avanguardie storiche che le neo-avanguardie con qualche incursione nel movimento Optical, sono dei precisi riferimenti culturali nella formazione dei nostri pittori sia che abbiano poi considerato Mondrian o Hartung o anche Fontana e Provino, per restare tra gli italiani. Bisogna aggiungere però che da queste lezioni ciascuno ha poi ricavato il suo linguaggio e soprattutto si è avvicinato ai materiali nuovi e ai suggerimenti che poteva offrire la tecnologia contemporanea in rapporto appunto alla luce, alla geometria frattale e alla nuova percezione dell’ottica spaziale nel tempo dell’elettronica.
Lungimiranti e sospese tra passato e futuro queste opere commentano infatti la dinamicità e la varietas tecnologica del presente che attraversano e che sanno fermare come in una istantanea nella retina dell’osservatore. Ad esso si rivolgono quasi sintetizzando tutte le esperienze visive del secondo Novecento e annunziando quella sintesi culturale dalla quale nasce il sincretismo visivo che li caratterizza.
Dico sincretismo perché intendo sottolineare l’originale e singolare esperienza di linguaggio che ciascuno di loro ha saputo trovare nei suoi percorsi attraverso il visibile nel tentativo spesso riuscito ed esemplare di esplicitarne la forza nascosta che ha suscitato forme e concatenato eventi.
Siano essi luminosi come nel caso di Sottile, o scultorei, come nel caso di Monti, percezioni geometriche come in Lino Tardia o informalmente concettuali e spaziali come in Enzo Tardia, i loro quadri sono opere accattivanti proprio perché la forma-colore si fa sentimento pittorico dell’invisibile che è nel visibile quando si riparte dal considerare la visione un dialogo nel quale “bisogna ascoltare l’immagine e guardare la parola che essa suggerisce”. In questo senso parlavo di scommessa e per questa via dell’immagine parlante, la parola che i nostri quattro pittori sanno guardare può dirsi poesia.

Piero Longo

Comunicato Stampa

La Galleria Elle Arte di via Ricasoli n°45 , Palermo, comunica che
Sabato 3 dicembre 2016 alle ore 18,00 sarà inaugurata la collettiva

MOTIVI DEL VISIBILE
SCRITTURE, VOLUMI, ASTRAZIONI

Opere di:
Turi SOTTILE , Lino TARDIA , Alessandro MONTI , Enzo TARDIA
La collettiva propone l’incontro di quattro artisti che dialogano tra loro attraverso linguaggi pittorici tra loro eterogenei, ma per certi versi complementari.
Astrazioni, geometrie, volumi e segni declinano il percorso espositivo di una singolare collettiva che, attraverso trentasei opere di grande, medio e piccolo formato, sposa le diverse cifre stilistiche, mentre racconta la storia di ognuno degli autori in mostra.
Scrive Aldo Gerbino nel testo in catalogo: […] tale percorso, firmato da quattro artisti di diversa generazione, si dichiara ora con l’espressionismo astratto di Turi Sottile, fatto di linee asintotiche, e la scansione mitologica di Lino Tardia offerta in tagli baconiani, ora con la tattilità informale, riversata nelle armonie di ‘legame’, di Alessandro Monti solidale alle rivisitazioni concrete e neoplasticiste di Enzo Tardia. Un cammino sommerso, in virtù della propria struttura, – e quindi della propria rappresentazione, – dalla inconfutabilità del reale. […]
E dal testo di Piero Longo :[…]Lungimiranti e sospese tra passato e futuro queste opere commentano, infatti, la dinamicità e la “varietas” tecnologica del presente che attraversano e che sanno fermare, come in una istantanea, nella retina dell’osservatore. Ad esso si rivolgono quasi sintetizzando tutte le esperienze visive del secondo Novecento e annunziando quella sintesi culturale dalla quale nasce il sincretismo visivo che li caratterizza. […]
Turi Sottile (Acireale, 1934), Lino Tardia (Trapani , 1938) e Alessandro Monti (Torri in Sabina ,1953) vivono ed operano a Roma. Enzo Tardia( Trapani, 1960) vive d opera a Trapani.

Sabato 3 e domenica 4 dicembre gli artisti saranno presenti in galleria.
La mostra si protrarrà fino al 23 dicembre 2016.
Ingresso libero. Orari: dal lunedì al sabato 16:30/19.30. Chiuso 8 , 9 e 10 dicembre e la domenica.
Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.it ; website: www.ellearte.it

Informazioni

CATALOGO: “Elledizioni” Collana “Rosa dei venti” 23, pp.24, illustrazioni 24

TESTI: Aldo Gerbino, Piero Longo.

OPERE DI: Alessandro Monti, Turi Sottile, Enzo Tardia, Lino Tardia.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy