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NUVOLE DI LIBERTA’

MILVIA SEIDITA

NUVOLE DI LIBERTA’

Date
  • 05 - 19 Novembre 2005

Location
Mostra personale
05 - 19 Novembre 2005

Descrizione

Il lene liquefarsi dei colori sulla carta ben si attaglia all’imponderabile andamento degli stati d’animo.
Proprio per quella immediatezza esecutiva che lo caratterizza (e che non consente significative “varianti in corso d’opera”), l’acquarello è infatti fra le tecniche pittoriche maggiormente atte alla repentina traduzione di quegli umori assai profondi che, percorrendo i riposti ed imperscrutabili sentieri della psiche, tendono ad alimentare una ideazione oscillante fra declinazioni formali pausate ed introspettive e più nevrili e turbolente trascrizioni emozionali.
Non è per tanto un caso – e le gouaches di Milvia Seidita ne sono una riprova inoppugnabile –, che l’orientamento prioritario di chi pratica “pittura ad acqua” inclini ancor oggi verso scelte lessicali di stampo paesaggistico, poiché massimamente nella dimensione del paesaggio, attraverso modalità di tipo proiettivo, si concreta la sottile alchimia del disvelamento puntuale d’ogni minimo scarto delle dinamiche affettive.
Il contesto naturale si fa dunque portavoce delle istanze e delle urgenze interiori dell’artista, esplicitandone talora le melancolie più o meno umbratili e liquorose e talaltra le aspirazioni libertarie alla fuga dal contingente o gli slanci sentimentali di stampo neo-romantico.
In tal senso, i delicati paesaggi della Seidita si configurano come una sorta di esibito libro aperto – pur nell’intimistica discrezione della misurata gamma cromatica –, capace di narrare con dovizia l’incedere alternato di emozioni, affetti e riflessioni.
La priorità assegnata alle marine – con una significativa orchestrazione di sottili tonalismi alla confluenza fra azzurrità celesti e acquose –, ma anche l’indagine condotta sull’andamento cirro-nembico che lambisce le alte cime, ed inoltre il ricorrere insistente di desolati spazi nordici (Paesaggio irlandese, Ghiacciai in Norvegia, Fiordi, Baltico) non sono che conferme di quanto testè detto: ovvero simboliche rappresentazioni di quella topografia interiore che si sostanzia di ripiegamenti introspettivi, esigenza di distacco dal reale e voglia di sconfinamento utopistico e libertario. La fuga delle nuvole nei vasti cieli nord-europei, col suo peculiare e freddo contrasto coi grigi e con gli azzurri atmosferici degli sfondi, si carica così d’una semantica intensa ed inequivoca, quasi a rimarcare il bisogno indifferibile d’un allontanamento – non solo figurato, visto che la Seidita ha lungamente viaggiato per quelle plaghe – dal mondo delle cose e delle relazioni forzate e formali, per accedere ad una condizione “altra” di distanza primariamente fisica, ma soprattutto psicologica, dall’incalzante e stringente quotidianità.
Poetica chiara e adamantina – questa della Seidita –, estrinsecata nella sua pienezza oscillando agevolmente fra permanenze nel naturalismo più esplicito e mimetico e dissoluzioni aeriformi e maculari di carattere informale, però sempre con la capacità di sfruttare al meglio il potenziale ottico insito nello strumento tecnico adottato.
Appartata in questa personale dimensione ideativa, ove paiono dominare incontrastate una acuta sensibilità ed una intensa empatia, identificandosi a pieno con l’oggetto visuale della sua ricerca ( cioè i contesti e gli scenari deputati alla rappresentazione del proprio io), Milvia Seidita ripropone in tal modo il completo ritorno alla pittura di paesaggio come pura espressione di soggettività.
Un narrarsi traslato per immagini che, esente da accanimenti o derive concettualistici (e quindi da qualsivoglia “scelta di campo” programmatica), la include in quel vasto novero di artisti post-moderni in grado a vario titolo di incarnare puntualmente le molteplici e difformi anime della contemporaneità.

Salvo Ferlito

Informazioni

PRESENTAZIONE: Salvo Ferlito

RECENSIONI: “Giornale di Sicilia” 5 Novembre 2005; “La Repubblica” 5 Novembre 2005; “Prometheus” 7 Novembre 2005 di Aldo Gerbino; Pittorica.it di Salvo Ferlito; “Giornale di Sicilia” 24 Novembre 2005 Palermo/Cultura Libri&Brevi Prometheus.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy