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FRANCESCO CALTAGIRONE ~ QUESTO ANTICO, MUTATO E MUTEVOLE LUOGO

FRANCESCO CALTAGIRONE ~ QUESTO ANTICO, MUTATO E MUTEVOLE LUOGO

Date
  • 16 Novembre - 01 Dicembre 2012

Location
Mostra personale
16 Novembre - 01 Dicembre 2012

Descrizione

Scorrendo le vedute cristalline di Francesco Caltagirone, mi torna in mente un intenso scritto di Vincenzo Consolo dal titolo “Palermo bellissima e disfatta”: «… Un crogiolo è stata da sempre questa città, bellissima e disfatta, di civiltà e di culture, di razze e di lingue, di ragioni e di religioni, di strutture e di ornamenti, d’armonie e di follie. E Palermo è la sintesi dell’Isola di cui è stata ed è la capitale. E l’Isola, la Sicilia, è il contrasto più vistoso di natura e di cultura, di caos e di cosmo. Sì, senza la Sicilia non si può capire l’Italia, non si può capire questo antico, mutato e mutevole luogo che si chiama Mediterraneo…».
Nei dipinti di Caltagirone la città di Palermo si apre ai nostri occhi sotto la luce splendente e i colori vividi del Mediterraneo, come uno scrigno di tesori. Tesori mal custoditi, che pur conservando il loro splendore antico, svelano tracce di incuria e indifferenza in una città che cambia continuamente, mutata e mutevole, bellissima e disfatta.
La pittura ferma qui un’immagine assolutamente nitida nello scorrere vorticoso del tempo, ci fa credere che la bellezza può ancora esistere e resistere dietro il via vai assordante del traffico, l’abusivismo edilizio, l’abbandono delle periferie. Tutti particolari che saltano all’occhio avvezzo, ma che sono celati da un ductus pittorico che esalta nel formato e nel genere più classico della veduta, i riverberi scintillanti del mare al porto, i fiori bianchi sulla distesa di tetti, i colori del mercato storico, l’aria di pioggia nelle vie moderne del centro, sulla scia delle vedute ottocentesche di Michele Catti.
È un realismo nitido ma dai contorni rarefatti, articolato nei fermo-immagine di una visione talmente reale da sfumare subito dopo in una meta-visione, in un oltre tangibile come la realtà ma ugualmente lontano, in un tempo e in uno spazio indefiniti, come immutabili. Di fronte a queste vedute si è portati a compiere un’immersione nel profondo della realtà per riemergere poi in un limbo etereo fatto di ricordi e suggestioni metafisiche. Perché le piazze di Francesco Caltagirone sono altrettanto silenziose e ovattate di quelle metafisiche, nonostante i passanti, le auto o gli scooter, tutto è come attutito dalla levigatezza della materia pittorica.
E poi c’è il salto, l’evasione giocosa e onirica in due opere che significativamente abbandonano il punto di vista panoramico e orizzontale della veduta, per quello verticale proprio, invece, dell’ascesa nel sogno: mi riferisco a “Via Ruggero Settimo”, “Venditore di palloncini” e a “Mongolfiera”. Qui non c’è nessuna immersione, bensì un’elevazione, i piedi si staccano da terra, i contorni si fanno più sfumati e la mente si predispone al volo.
Sorretti da una rassicurante gioia infantile siamo trasportati verso lidi inesplorati del nostro inconscio, senza confini e sovrastrutture, leggeri sulle ali di una pittura evocativa capace di donarci il sogno, troppe volte infranto, di una città ancora bellissima.

Valentina Di Miceli

Comunicato Stampa

LA GALLERIA ELLE ARTE DI VIA RICASOLI, 45 COMUNICA CHE:
VENERI’ 16 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 18 SARÀ INAUGURATA PERSONALE DI

Francesco CALTAGIRONE
“Questo antico, mutato, mutevole luogo”

In esposizione trentatré oli su tela e su tavola, di recente realizzazione, che raffigurano scorci e vedute di Palermo, città natale dell’autore.
Caltagirone propone all’osservante una sorta di viaggio attraverso la città , ritratta nella sua caotica quotidianità, contaminata da automobili e bus, invasa da frettolosi passanti. Una città nella quale passato e presente si amalgamano, più o meno armoniosamente, in un perenne contrasto al quale gli sguardi dei palermitani si sono ormai assuefatti e, spesso, rassegnati.
Scrive Valentina Di Miceli nel testo di presentazione della mostra:
[…] Nei dipinti di Caltagirone la città di Palermo si apre ai nostri occhi sotto la luce splendente e i colori vividi del Mediterraneo, come uno scrigno di tesori. Tesori mal custoditi, che pur conservando il loro splendore antico, svelano tracce di incuria e indifferenza in una città che cambia continuamente, mutata e mutevole, bellissima e disfatta.
La pittura ferma qui un’immagine assolutamente nitida nello scorrere vorticoso del tempo, ci fa credere che la bellezza può ancora esistere e resistere dietro il via vai assordante del traffico, l’abusivismo edilizio, l’abbandono delle periferie.
[…] È un realismo nitido ma dai contorni rarefatti, articolato nei fermo-immagine di una visione talmente reale da sfumare subito dopo in una meta-visione, in un oltre tangibile come la realtà ma ugualmente lontano, in un tempo e in uno spazio indefiniti, come immutabili. Di fronte a queste vedute si è portati a compiere un’immersione nel profondo della realtà per riemergere poi in un limbo etereo fatto di ricordi e suggestioni metafisiche. Perché le piazze di Francesco Caltagirone sono altrettanto silenziose e ovattate di quelle metafisiche, nonostante i passanti, le auto o gli scooter, tutto è come attutito dalla levigatezza della materia pittorica.[…]
Francesco Caltagirone vive ed opera a Palermo
Sarà presente l’artista.

La mostra si protrarrà fino all’1 dicembre 2012.
Ingresso libero. Orari 16.30/19.30. Chiuso domenica.
Per informazioni tel.091-6114182; e-mail ellearte@libero.it; www.ellearte.it.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy