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GIOVANNI ORLANDO ~ SURSUM CORDA

GIOVANNI ORLANDO ~ SURSUM CORDA

Date
  • 24 Febbraio - 12 Marzo 2005

Location
Mostra personale
24 Febbraio - 12 Marzo 2005

Descrizione

Le atmosfere pausate ed avvolgenti, la silente ieraticità dei soggetti, la scelta di morbide tinte coloristiche, tutto, nella pittura di Giovanni Orlando, testimonia d’una intensa meditatività di fondo, posta a sostegno d’un coerente fare artistico.
Del resto, il palese riferirsi alle filosofie orientali non fa che confermare l’idea d’una pittura quale prassi gnostica, ovvero quale percorso conoscitivo che consenta di pervenire a una forma più profonda di contatto col divino.
Un “entusiasmo” (nell’accezione classica della “crasi con il dio”) che Orlando mira ad attuare attraverso un linguaggio chiaramente figurativo (in cui però permangono tracce di quei “mandala”, cioè di quelle composizioni geometriche, ricche di simboli, realizzate dai monaci buddisti) e soprattutto assolutamente armonioso ed equilibrato, e per ciò stesso rifuggente da qualsivoglia tentazione dionisiaca e da derive più o meno espressioniste. Il che costituisce una scelta lessicale decisamente antitetica ad altre del passato, nelle quali viceversa ribolliva e tumultuava una impellenza espressiva, riconducibile a quella matrice centro-europea con cui il pittore ha da sempre gran dimestichezza.
Sicchè, mentre in precedenza la ricerca veniva proiettata ed estroflessa, con violenza gestuale e coloristica, fuori di sé, oggi invece il moto ideativo dell’autore pare essersi invertito, ricomponendosi in un introspettivo gioco di raffinate e misurate simmetrie. Ricorre, infatti, in queste carte (dipinte con variegate tecniche miste) l’universale tema del doppio: di quel dualismo che per gli orientali è alla base di ogni cosa, e che dunque contraddistinguerebbe anche l’intera condizione umana.
Si spiega probabilmente in questi termini la elevata frequenza di dipinti che ritraggono coppie di volti e teste. Non erme di tipo classico, più adatte ad indicare uno sdoppiamento dissociativo, quanto – piuttosto – delle facce contrapposte, simbolicamente alludenti ad una compiuta ricomposizione delle due parti di ogni “io”. L’aspetto totemico da idoli antichi, l’accenno ad un sorriso, le tonalità calde e rassicuranti completano il senso di intensa spiritualità che aleggia su queste opere, conferendo loro un indiscusso potere di rasserenamento nei confronti degli osservatori; il che ne fa un valido esempio di come sia possibile percorrere – ancor oggi – le vie del sacro, con un approccio – “rara avis” – sinceramente riflessivo e giammai superstizioso.

Salvo Ferlito

Informazioni

PRESENTAZIONE: Prof. Salvatore Lo Bue

RECENSIONI: “Giornale di Sicilia”, 24 febbraio 2005; “La Repubblica”, 24 febbraio 2005; Aldo Gerbino, “Giornale di Sicilia”, 4 marzo 2005; Salvo Ferlito, www.pittorica.it, febbraio 2005.

Lun - Sab, dalle 16.30 alle 19.30
chiuso domenica.

L'ingresso è libero.
Per informazioni
+39 339 686 7902
+39 091 611 4182

GALLERIA ELLE ARTE
via Ricasoli, 45
90139 Palermo
Italy